Oggi, 21 novembre, LeManette MC si ferma un attimo. Spegniamo i motori, giù il cavalletto. Si festeggia la Virgo Fidelis, la Patrona dell’Arma dei Carabinieri.

Per molti è solo una ricorrenza sul calendario, ma per noi c’è molto di più. C’è il ricordo di una promessa – “Nei Secoli Fedele” – e c’è il ricordo di un inferno chiamato Culqualber.

Perché la festa è oggi? Perché proprio il 21 novembre del 1941, in Africa Orientale, un Battaglione di Carabinieri scrisse una delle pagine più incredibili della storia militare, resistendo per mesi senza nulla, se non il proprio onore, contro un nemico immenso.

Ma non serve andare sui libri di storia per capire cos’era quel coraggio. Bastava guardare vicino a casa nostra.

Oggi il nostro pensiero va in particolare al M.M.A. Cav. Silvano Pasquali. Un “Carabiniere autentico”, ma soprattutto l’ultimo reduce sopravvissuto di quell’epica battaglia.

Silvano era lì, in quell’inferno di ferro e fuoco. Ha visto il valore, ha sentito la paura e ha scelto la fedeltà. È tornato a casa con la Medaglia al Valore Militare e la Croce di Guerra sul petto, ma come ha ricordato la sua famiglia, è rimasto per tutta la vita un “eroe silenzioso e schivo”. Non uno che si vantava delle medaglie, ma uno che quei valori li ha vissuti ogni giorno, da padre e da uomo.

Oggi, mentre facciamo gli auguri a tutti i Carabinieri in servizio, il nostro lampeggio più luminoso va a lui e a tutti i ragazzi di Culqualber. Perché se oggi possiamo portare certi colori con orgoglio, è merito di uomini come Silvano Pasquali.

Buona Virgo Fidelis a tutti.