Domenica 8 Marzo 2026

I motori di Zena a Manetta si accendono ufficialmente con questo primo giro che inaugura la stagione degli eventi 2026.

Itinerario previsto da Genova:
Genova – Montoggio – Avasso – Nenno – Crocefieschi – Vobbia – Mongiardino Ligure – Crocetta – Cantalupo Ligure

Seconda parte del percorso :
Attraverso i paesi della Val Borbera tra cui  Vendersi  – Pallavicino – Borgo Adorno – Dernice

Per questa occasione Zena e Berghem si sono incontrati in una giornata speciale che ha unito il pranzo a tema “Bollito” con la celebrazione della Festa della Donna, rendendo protagoniste le signore partecipanti.

Il programma della giornata per Zena è iniziato alle 9.00 con il ritrovo in piazzale Bligny per i saluti, un caffè insieme e il briefing dello staff.
Intorno alle 9.30 partenza in direzione dell’entroterra ligure.

Lasciate alle spalle Genova e Bergamo, alle 11.00 arrivo a Cantalupo Ligure per l’incontro con gli amici di Berghem: tutti puntuali.
È stato il momento dei saluti e degli abbracci con gli amici che avevamo lasciato alla fine della scorsa stagione, seguito dalla foto di gruppo. Prima le signore, naturalmente.

Dopo la sosta, ripartenza in direzione Dernice: una quarantina di moto si rimette in marcia per  attraversare i panorami aperti della Val Borbera, ancora spogli, e i caratteristici borghi dell’Appennino ligure, come:

Vendersi: il paese degli spaventapasseri, dove tra le vie del borgo si incontrano simpatici e colorati fantocci che animano il paese.

Pallavicino: frazione di Cantalupo, ha una storia di 800 anni, quando la famiglia Pallavicino ricopriva grandi cariche pubbliche anche in questi luoghi

Borgo Adorno: il castello di Borgo Adorno fu feudo della famiglia genovese degli Spinola fino al 1518, anno in cui Tolomeo Spinola rimase senza figli legittimi e istituì suoi eredi i figli dell’amico Agostino Adorno.

Dernice: sorge su un crinale che separa la valle del torrente Curone da quella del torrente Borbera e faceva parte della Comunità montana Terre del Giarolo. Insediamento abitato lungo l’antica via del sale, strada di importante traffico commerciale tra Genova e la pianura padana.

All’arrivo ad accoglierci c’era Fabio, nella sua trattoria “Da Teresa”: un locale generoso e “di sostanza”, più attento alla tradizione e alla qualità che all’apparenza, con tutto il fascino delle sue trasformazioni nel tempo.

Un luogo e persone accoglienti, abituate a ricevere chiunque passi di lì, dal singolo  di passaggio fino a gruppi numerosi come il nostro. In cinquanta, accolti con  semplicità e generosità. 

Un gesto veramente delizioso e inaspettato, da parte di Fabio è stato quello di offrire a tutte le signore un rametto di mimosa.

Un pranzo veramente ricco creato con prodotti locali: antipasto della casa, risotto e bollito di carne perfetto per questa grande occasione. 

Luca, il più giovane motociclista del gruppo offre a fine pranzo, come da tradizione,  un rametto di Mimosa e un piccolo regalino al cioccolato a tutte le signore presenti 

Alla fine gli Amici di Berghem rivolgono a tutti noi parole gentili sull’amicizia che ci lega, l’importanza dello spirito di gruppo e dell’importanza di sostenerci a vicenda.

Il viaggio, l’amicizia, la valorizzazione dei territori, il divertimento consapevole sono le forze centrali che permettono di trascorrere belle giornate come queste.

Ringraziamo lo staff,  gli amici e i nuovi sostenitori dei motoclub, gli amici di Berghem che hanno contribuito alla bella riuscita della giornata, e in particolare a Fabio, i suoi collaboratori e le ragazze della trattoria . 

Alla prossima avventura 

Buona strada, sempre a Manetta !